Donazione organi e tessuti

Descrizione:

Scegli di donare: con un semplicissimo gesto puoi salvare altre vite

 

Come manifestare la volontà di donare

Nel nostro Paese a tutti i cittadini maggiorenni è offerta la possibilità (non l’obbligo) di dichiarare il proprio consenso o la propria opposizione in materia di donazione di organi e tessuti (cuore, polmoni, reni, fegato, cute e cornee) dopo la morte attraverso le seguenti modalità:

  1. presso gli Uffici Anagrafe dei Comuni che hanno attivato il servizio di raccolta e registrazione della dichiarazione di volontà in occasione della richiesta o del rinnovo della carta d’identità. La dichiarazione di volontà è registrata direttamente nel Sistema Informativo Trapianti (SIT), il data-base del Centro Nazionale Trapianti che è consultabile dai medici del coordinamento in modo sicuro 24 ore su 24
  2. presso la propria ASL (ASST/ATS) di riferimento: anche questa dichiarazione di volontà è registrata direttamente nel SIT consultabile dai medici del coordinamento in modo sicuro 24 ore su 24
  3. compilando il “tesserino blu” del Ministero della Salute o il tesserino di una delle associazioni di settore. Tale tesserino va conservato insieme ai documenti da portare sempre con sé
  4. diventando socio AIDO e compilando l’atto olografo dell’Associazione Italiana Donatori di Organi, le cui informazioni confluiscono direttamente nel SIT
  5. scrivendo una dichiarazione che contenga nome, cognome, data di nascita, dichiarazione di volontà (positiva o negativa), data e firma da conservare insieme ai documenti da portare sempre con sé.

Nel caso di potenziale donatore (persona di cui si sia accertata la morte) i medici rianimatori verificano se egli abbia con sé un documento attestante la propria dichiarazione di volontà o se quest’ultima risulti registrata nel SIT.

 

Quali sono le tutele del donatore

Diritto fondamentale del donatore è la tutela della sua volontà: ciò significa che nessuno può opporsi nel caso egli abbia espresso in vita il proprio assenso o il proprio dissenso alla donazione.

Il cittadino può modificare la dichiarazione di volontà in qualsiasi momento. Sarà ritenuta valida, sempre, l’ultima dichiarazione resa in ordine di tempo secondo le normative previste.

 

Cosa succede se non si esprime la propria volontà in vita

La legge prevede la possibilità per i familiari (coniuge non separato, convivente more uxorio, figli maggiorenni e genitori) di opporsi al prelievo durante il periodo di accertamento di morte.

In caso di minori sono sempre i genitori a decidere: se anche solo uno dei due è contrario, il prelievo non può essere eseguito.

La legge prevede la possibilità per i familiari (coniuge non separato, convivente more uxorio, figli maggiorenni e genitori) di opporsi al prelievo durante il periodo di accertamento di morte.

In caso di minori sono sempre i genitori a decidere: se anche solo uno dei due è contrario, il prelievo non può essere eseguito.

 

Quali sono le regole della donazione

  • Gratuità della donazione

La legge sui trapianti vieta il commercio di organi, tessuti o cellule. La donazione è sempre un atto volontario che non implica alcun compenso finanziario.

  • Anonimato

L’identità del donatore e del ricevente non vengono comunicate. È vietato sia informare i familiari del donatore sull’identità dei trapiantati, sia informare i trapiantati sull’identità del proprio donatore.

  • Assegnazione equa

Gli organi sono assegnati in base alle condizioni di urgenza dei malati in lista d’attesa ed alla compatibilità clinica, immunologica e biometrica del donatore con le persone in attesa di trapianto.

 

Come avviene l'accertamento della morte

La morte si identifica con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni del cervello.

Questa condizione può presentarsi in seguito ad un arresto della circolazione sanguigna (ECG piatto per non meno di 20 minuti) o per una grave lesione che ha danneggiato irreparabilmente il cervello. In quest’ultimo caso i medici eseguono accurati accertamenti clinici e strumentali per stabilire la contemporanea presenza delle seguenti condizioni: stato di incoscienza, assenza di riflessi del tronco cerebrale, assenza di respiro spontaneo e silenzio elettrico cerebrale.

 

Chi può donare gli organi

La donazione di organi o tessuti può provenire sia da donatore vivente sia da donatore cadavere:

  • donatore vivente: si tratta di una persona che dona in modo altruistico o volontario un organo o dei tessuti ad una persona che ne ha bisogno. Per questo specifico tipo di donazione nella maggior parte dei casi entrano in campo ragioni affettive o di parentela
  • donatore cadavere: nel nostro Paese vige il principio del consenso o del dissenso esplicito (art. 23 Legge 91/99; Decreto del Ministero della Salute 8/42000), quindi si considerano donatori cadavere tutte le persone decedute che in vita non abbiano manifestato la propria opposizione alla donazione o abbiano manifestato la volontà di donare.

Esistono tre diversi tipi di donatori cadavere:

  1. donatori in morte encefalica: sono malati a cui, dopo aver subito una lesione cerebrale irreversibile, viene diagnosticata la morte dopo l’accertamento della cessazione irreversibile delle funzioni degli emisferi cerebrali e del tronco encefalico, mentre le funzioni respiratoria e cardiovascolare vengono mantenute artificialmente. Per le loro caratteristiche, questi pazienti sono donatori potenziali di tutti gli organi e tessuti
  2. donatori deceduti in arresto cardiorespiratorio: sono pazienti a cui viene diagnosticata la morte a causa di un arresto cardiaco-respiratorio in presenza di personale medico. Grazie a determinate tecniche di preservazione degli organi, questi pazienti possono donare organi solidi e tessuti
  3. donatori di tessuti: si tratta di pazienti deceduti a seguito di arresto cardiocircolatorio di qualsiasi eziologia. Tali pazienti possono considerarsi esclusivamente come donatori di tessuti dal momento che il periodo prolungato di ischemia calda non permette la donazione degli organi.

 

Che cos'è il Coordinamento Ospedaliero di Procurement di tessuti e organi (COP)

Il Coordinamento Ospedaliero di Procurement di organi e tessuti (COP) da una parte organizza e coordina a livello ospedaliero l’attività di reperimento di organi e tessuti, dall’altra sensibilizza e forma gli operatori affinché l’ospedale partecipi fattivamente all’attivazione di donazione e trapianto di organi e tessuti della rete regionale e nazionale.

Il COP fa riferimento al Coordinatore Regionale nell’ambito dell’organizzazione nazionale prevista dal Centro Nazionale Trapianti (CNT).

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