CHIRURGIA GENERALE E D'URGENZA III

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Descrizione:

Direttore Dario Maggioni

Coordinatore Infermieristico Franco Casciaro

Direttore S.S. Chirurgia d’Urgenza: Valter Berardi
Direttore S.S. Chirurgia Oncologica Laparoscopica: Andrea Costanzi

Direttore S.S. Week Surgery: Antonino Foti

STAFF MEDICO:

Angelo Miranda, Michele Rossi, Giulio Mari, Emanuele Di Fratta, Giuseppe Galimberti, Martino Gerosa, Angela La Porta, Francesca Pessi, Andrea Rosato, Paola Sartori, Stefano Senatore

RECAPITI TELEFONICI
0362 383 801 - segreteria
0362 385 388 - coordinatore
0362 383 067 - fax
e-mail segrchirdesio@asst-monza.it

PRINCIPALI ATTIVITA' SVOLTE
Ambulatori:
- Chirurgia Oncologica
- Chirurgia Senologica
- Chirurgia Bariatrica
- Malattia Diverticolare del Colon
- Colon-Proctologia (malattie benigne)
- Chirurgia dell'Ernia e della Parete Addominale
- Chirurgia Vascolare e Ecodoppler
- Chirurgia Generale
- Piccoli Interventi Ambulatoriali
- Stomizzati

ATTIVITA' CLINICA DELLA STRUTTURA
La Struttura Complessa di Chirurgia Generale e d’Urgenza III dell'Ospedale di Desio – ASST Monza affronta con uguale competenza tutta la patologia dell'apparato digerente (esofago, stomaco, intestino tenue, colon-retto, milza, pancreas esocrino, fegato) ed endocrino (tiroide, paratiroidi, surrene, pancreas endocrino) e della parete addominale.
Un interesse particolare è rivolto al trattamento dei tumori dell'apparato digerente ed endocrino, la cui gestione viene espletata in modo interdisciplinare con il reparto di Oncologia con il quale sono condivisi protocolli di cura adiuvante e neo-adiuvante nei confronti delle più frequenti neoplasie digestive e follow-up ambulatoriali.
La Chirurgia Generale è costituita su base interdisciplinare ed è in stretta collaborazione integrata con: Anestesista-Rianimatore, Oncologo, Gastroenterologo, Fisiatra e Terapista della riabilitazione, Dietologo, Terapista del Dolore.

CHIRURGIA VIDEO - LAPAROSCOPICA
Particolare sviluppo hanno gli interventi di chirurgia video-laparoscopica che consente di associare il minor trauma chirurgico per il paziente grazie alla mini-invasività, un rapido recupero post-operatorio ed una più breve degenza ospedaliera.
Con la tecnica laparoscopica vengono trattati:

COLON-RETTO: patologia benigna (diverticolare) e maligna (Adenocarcinoma);
PARETE ADDOMINALE: (ernie inguino-crurali, laparoceli);
COLECISTI E VIE BILIARI (colecistectomia, trattamento combinato laparo-endoscopico della calcolosi colecisto-coledocica);
REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO (plastica anti-reflusso laparoscopica);
MILZA (splenectomia laparoscopica per patologie ematologiche o infettive);
SURRENE (surrenalectomia laparoscopica per affezioni benigne o maligne);
STOMACO: patologia benigna (infiammatoria) e maligna (Tumori Stromali, Early Gastric Cancer) dello stomaco;
ESOFAGO: patologia benigna dell'esofago e del giunto esofago-gastrico;
URGENZA (laparoscopia esplorativa, appendicectomia e colecistectomia laparoscopica, trattamento laparoscopico dell'ulcera peptica perforata, trattamento laparoscopico delle peritoniti e delle urgenze chirurgiche maggiori del piccolo e grosso intestino e della milza).
Tutti gli interventi in elezione (programmati) vengono eseguiti dopo una preparazione del paziente che precede il ricovero ospedaliero e che prevede l'esecuzione dei necessari esami strumentali e di laboratorio, ed una valutazione anestesiologica in Pre-ricovero. Secondo la gravità e l'impegno della prestazione programmata, essa viene eseguita con ricovero ordinario o in regime di degenza breve (reparto di Week Surgery)

FOCUS: CHIRURGIA COLO-RETTALE
La chirurgia maggiore colo-rettale costituisce una parte importante del lavoro svolto nella Struttura Complessa di Chirurgia Generale e d'Urgenza dell' Ospedale di Desio. Mai come oggi però la patologia colo rettale, sia maligna che benigna, viene affrontata dal Dott. Maggioni e dalla sua èquipe in modo tanto completo.
In 10 anni sono stati eseguiti più di 1000 interventi di chirurgia maggiore colorettale di cui quasi il 90% con tecnica laparoscopica. Ma non è solo la tecnica chirurgica ad essere all'avanguardia a Desio, lo è anche il modo di studiare e seguire il paziente dalla diagnosi in poi.
Occorre infatti prestare grande attenzione al problema della qualità di vita dei pazienti affetti da cancro colo rettale. L'approccio multidisciplinare che oggi è in uso, fatto di chirurgia, chemioterapia e radioterapia, non è scevro da conseguenze importanti per il paziente. Se infatti da una parte lo scopo principale rimane l'eradicazione della malattia per cui il malato giunge alla nostra attenzione, dall'altra riuscire a restituire il paziente alla sua condizione fisica e mentale precedente alla diagnosi è un obiettivo che richiede notevole energia per essere raggiunto.
I pazienti a cui viene diagnosticato un cancro colo rettale vengono quindi studiati dal punto di vista oncologico tramite esami radiologici, laboratoristici ed endoscopici secondo le principali linee guida internazionali. Gli stessi pazienti vengono però anche studiati per quanto riguarda la loro funzione urinaria, sessuale e defecatoria, il loro stato di salute generale, il tono dell'umore, lo stato d'animo prima dell'intervento chirurgico.
Tale valutazione viene eseguita tramite esami strumentali, questionari compilati insieme ai medici del reparto, un'estesa raccolta anamnestica. Tutte queste valutazioni vengono eseguite prima dell'intervento chirurgico e successivamente durante il follow-up.
In associazione a queste valutazioni nel reparto di chirurgia Generale dell' ospedale di Desio viene applicato un protocollo ERAS peri-operatorio di riduzione dello stress chirurgico che ha come esito finale la riduzione delle complicanze legate all'intervento chirurgico e la rapida ripresa delle attività lavorativa e sociale del paziente. Grazie a questo protocollo non esiste più il digiuno pre-operatorio, il paziente può bere liquidi chiari ed energetici fino a 2 ore prima dell'intervento, viene operato con tecnica mini-invasiva, non si vede caricato di presidi come sondini alimentari, drenaggi o accessi venosi centrali, viene mobilizzato la sera stessa dell'intervento e invitato ad alimentarsi. Il tutto per ridurre l’impatto dello stress chirurgico sul suo organismo. Conseguenza di questo tipo di approccio è una dimissione precoce del paziente che può riprendere più rapidamente la sua vita attiva.

 

CHIRURGIA ONCOLOGICA
Oltre alla chirurgia colo-rettale, una fetta importante dell’attività oncologica della S.C. di Chirurgia Generale e d’urgenza III è dedicata alla chirurgia dello stomaco. Il tumore gastrico è costantemente in ascesa nell’osservazione presso i nostri ambulatori e il nostro servizio di Endoscopia Digestiva. Dal 2009 abbiamo operato oltre 250 casi di tumore gastrico che ci hanno consentito di ottenere lo status di centro di riferimento GIRCG (Gruppo Italiano di Ricerca del Cancro Gastrico) per la provincia di Monza e Brianza. La gestione di tutti i tumori dell'apparato digerente ed endocrino viene espletata in modo multidisciplinare con il reparto di Oncologia con il quale sono condivisi protocolli di cura adiuvante e neo-adiuvante nei confronti delle più frequenti neoplasie digestive e follow-up ambulatoriali. La collaborazione è estesa su base interdisciplinare all’Anestesista-Rianimatore, Endoscopista-Gastroenterologo, Fisiatra e Terapista della riabilitazione, Dietologo, Terapista del Dolore.  La chirurgia laparoscopica è impiegata nelle seguenti patologie maligne:

  • STOMACO: Tumori Stromali, Early Gastric Cancer dello stomaco
  • PANCREAS: Tumori maligni del corpo e della coda del pancreas (tumori distali)
  • TRATTAMENTO LAPAROTOMICO “OPEN” DI TUMORI MALIGNI AVANZATI DELLO STOMACO e  del PANCREAS (I tumori maligni non operabili per via laparoscopica sono operati con tecnica tradizionale “open”).
  • FEGATO: tumori maligni primitivi e metastatici del fegato, soprattutto metastasi epatiche del colon e del retto

FOCUS: CHIRURGIA BARIATRICA PER OBESITA' PATOLOGICA
In Italia l'obesità rappresenta un problema sanitario di crescente gravità.
La percentuale di soggetti in sovrappeso con un Body Mass Index (B.M.I. cioè rapporto tra peso e altezza2) compreso tra 25 e 30 Kg/m2 è di circa il 35% (16,5 milioni di persone), con una prevalenza del sesso maschile, mentre la percentuale di soggetti francamente obesi con un B.M.I.>30 è di circa il 10% (circa 5,5 milioni).
Di questi, 5 milioni hanno un B.M.I. compreso tra 30 e 40 Kg/m2 (Obesità di grado I fino a B.M.I. 35, grado II tra 35 e 40), 500.000 sono di grado III con un B.M.I.>40 Kg/m2, con una piccola prevalenza per il sesso femminile e per le regioni meridionali.
La terapia chirurgica è riconosciuta essere l'unica forma di trattamento che consenta la guarigione duratura di un elevatissimo numero di casi degli obesi gravi.
La Struttura Complessa di Chirurgia Generale e d'Urgenza dell'Ospedale di Desio dal 2014 si occupa di Chirurgia Bariatrica, dal 2015 è centro affiliato alla Società Italiana per la Chirurgia dell'Obesità (SICOB) eseguendo interventi di Sleeve Gastrectomy, Mini By-Pass Gastrico e rimozione di dispositivi sposizionati (tipo Bendaggio Gastrico regolabile non più in funzione).
La Sleeve Gastrectomy Laparoscopica (SGL) è un intervento di tipo restrittivo in cui lo stomaco viene tubulizzato. L' intervento è eseguibile con tecnica laparoscopica e prevede l'asportazione di una gran parte dello stomaco tramite una resezione, realizzata con l'ausilio di suturatrici meccaniche. La parte di stomaco rimanente ha un aspetto tubulariforme di volume drasticamente ridotto, con una capacità di circa 100/150 ml. Questa procedura non è reversibile in quanto una parte dello stomaco viene asportata. I nervi dello stomaco ed il piloro, la "valvola di uscita", rimangono intatti preservando la funzione gastrica nonostante il volume ridotto. Durante l'alimentazione il cibo entra nello stomaco tubulizzato e lo riempie per impilamento venendo trattenuto dal piloro . Il riempimento del tubulo gastrico determina un'importante limitazione meccanica all'assunzione di ulteriore cibo, associato ad un senso di sazietà. Alcuni studi hanno dimostrato che la porzione di stomaco che viene asportata, il fondo in particolar modo, produce la Grelina, uno degli ormoni responsabili del senso della fame. La riduzione dei livelli di questo ormone che si osserva dopo l' intervento, determina un calo dell'appetito.
La perdita dell'eccesso di peso arriva ad una media di riduzione del 60 %, con risultati duraturi nel tempo in base alla compliance del paziente.
Nei pazienti con BMI basso (35-45) la SGL è stata adottata come unica procedura in quanto si è dimostrata essere efficace ai controlli eseguiti a 5 anni.
Potrebbero giovarsi di questa procedura quei pazienti con un basso BMI (35-45) che presentato anemia, oppure sono affetti da malattia di Crohn o hanno subito precedenti grossi interventi di chirurgia addominale o ancora pazienti che necessitano di terapia anti-infiammatoria prolungata in quanto solitamente questi farmaci dovrebbero essere evitati dopo un intervento di By Pass Gastrico. Nei pazienti con un BMI alto (> 50-60) la Sleeve Gastrectomy è efficace nella riduzione iniziale di peso. Una volta che il BMI del paziente si è ridotto, è possibile eseguire come seconda procedura un Mini By Pass Gastrico per ottenere, qualora indicato, una ulteriore riduzione del peso.

Il Mini Bypass Gastrico Laparoscopico, in inglese MINI GASTRIC BYPASS/ONE ANASTOMOSIS GASTRIC BYPASS (MGB/OAGB) è una procedura chirurgica per il trattamento dell’obesità e della sindrome metabolica introdotta da un chirurgo statunitense, Robert Rutledge, nel 1997, allo scopo di semplificare e possibilmente diminuire i rischi del bypass gastrico classico, con una reversibilità o conversione ad altra metodica più semplice.

E’ costituito da una lunga e stretta tubulizzazione gastrica praticata lungo la piccola curvatura dello stomaco (tubulo o tasca gastrica) che viene suturata ad una lunga ansa digiunale trasposta in prossimità della tasca gastrica. Il mini bypass gastrico può considerarsi una tecnica con una azione restrittiva causata dalla tubulizzazione gastrica ed una moderata azione malassorbitiva causata dalla esclusione di 150-200 cm di intestino tenue dal transito alimentare.  

Molti centri di chirurgia bariatrica in Europa e nel mondo hanno adottato questa tecnica al posto del By Pass Gastrico tradizionale per la sua maggiore semplicità, per i ridotti tempi operatori, per il miglioramento della qualità della vita, per gli ottimi risultati sia in termini di calo ponderale che in termini di risoluzione del diabete e delle comorbidità. Per tale motivo in letteratura sono riportati numerose pubblicazioni con risultati a medio e lungo termine. I risultati in termini di calo ponderale della maggiori casistiche (Rutledge, Lee, Caballero) si rivelano eccellenti a 5 anni. La perdita del peso in eccesso (%EWL) si attesta intorno al 75% a 5 anni. Lee ha riportato dei risultati in termini di calo ponderale anche a 10 anni (70% EWL). Lee, inoltre, paragonando il calo ponderale ottenuto in pazienti operati di bypass gastrico classico con BMI iniziale di 40.5 e mini bypass gastrico con BMI iniziale di 41.1, riporta a 5 anni BMI rispettivamente di 29.2 per il bypass classico e di 27.7 per il mini bypass, con un maggiore calo ponderale quindi nel gruppo di pazienti operati di mini bypass gastrico. La remissione del diabete si attesta intorno all’85% dei casi in alcune importanti casistiche. La risoluzione della sindrome metabolica viene riportata intorno all’80% dei casi.

CHIRURGIA “OPEN”

Alla chirurgia mini-invasiva è affiancato il trattamento di patologie che richiedono di necessità una chirurgia “open”  secondo gli standard più moderni come per la chirurgia senologica, della tiroide e dei grandi disastri di parete addominale che necessitano di una estesa ricostruzione. I nostri risultati sono rintracciabili nelle pubblicazioni internazionali di cui siamo autori e nel grado di soddisfazione dei nostri ammalati.

Ambulatori multidisciplinari di chirurgia delle malattia intestinali benigne, chirurgia della parete addominale, chirurgia senologica ed endocrinologica valutano i pazienti sia prima che dopo l’intervento e indirizzano il loro follow up comprese e le eventuali terapie adiuvanti che possono essere eseguiti anche in altri centri più vicini alla residenza del paziente.

DISASTRI DI PARETE ADDOMINALE

I pazienti che sono stati plurioperati e presentano difetti erniari apparentemente inoperabili della parete dell’addome possono beneficiare di nuove tecniche rivoluzionarie. Dal 2015 è stata importata la tecnica di Separazione Posteriore dei Componenti di parete addominale, che prevede la divisione posteriore del muscolo trasverso addominale per poter ricostruire i disastri di parete addominale approssimando i muscoli retti addominali con l'ausilio di protesi biosintetiche.

ATTIVITA' DIDATTICA E DI RICERCA
La S.C. di Chirurgia Generale e d’Urgenza III dell'Ospedale di Desio collabora con:
- Università degli Studi di Milano Bicocca per il tirocinio e la formazione degli studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia e per la formazione dei medici specializzandi della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale.
- AIMS- Ospedale Niguarda (Advanced Mini-Invasive Surgical Academy) per la formazione e il tutoring di chirurghi generali nel campo della chirurgia laparoscopica di base e avanzata.                  - AIMS Clinical Research Unit Network per la ricerca clinica in campo chirurgico.

Telefono:

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CHIRURGIA GENERALE E D'URGENZA III

Via Mazzini, 1 - Desio
7° piano